Le onde difficili del turismo lucano

Ai dati positivi degli ultimi anni si spera si aggiungano quelli di un 2020 che, dopo il Covid, sembra offrire qualche speranza

Negli ultimi anni il turismo lucano è andato a gonfie vele. Senza considerare l’inevitabile crisi dovuta al Coronavirus, che negli ultimi mesi ha messo in seria difficoltà il settore non solo in Basilicata ma in tutta Italia, gli ultimi dati di Atp Basilicata, relativi al 2019, evidenziano l’importanza e la potenzialità del turismo in Basilicata. L’Atp rileva che dal 2016 al 2019 gli arrivi sono aumentati di circa 400 mila unità, toccando i 2,7 milioni contro i 2,3 di qualche tempo fa. Il nucleo prevalente dei turisti era e resta costituito da italiani, che all’ultimo conteggio valevano quasi il 90% degli arrivi totali, ma un mercato sempre più importante è quello rappresentato dai turisti che arrivano dall’estero. Questi ultimi rappresentano, infatti, il flusso che cresce più rapidamente, con incrementi che fanno registrare la doppia cifra sia nel 2018 sia nel 2019, tanto da passare in questo periodo da poco più di 250 mila a poco sopra i 340 mila.

L’offerta turistica preferita, riguardo alle strutture ricettive, è stata quella di alberghi a quattro o cinque stelle – dunque di fascia medio-alta – che da soli nel 2019 hanno superato il milione di presenze, anche se rappresentano una quota marginale dell’offerta turistica della regione. Se guardiamo a quanto succede fuori dagli alberghi troviamo due cambiamenti importanti: da un lato i campeggi diventano nel tempo sempre meno importanti, perdendo in pochi anni una parte significativa del loro pubblico; dall’altro cresce il numero di persone che preferisce strutture come affittacamere, rifugi o case vacanze. Dai dati non è possibile desumerlo direttamente, ma l’ipotesi più ragionevole è che la crescita sia soprattutto di queste ultime e degli alloggi in affitto breve su piattaforme come Airbnb.

I numeri sono sufficientemente dettagliati per lasciar capire anche quali sono le zone della regione preferite dai turisti. Il territorio lucano è stato scomposto in sette aree, da cui risulta che quella più frequentata è il Metapontino che da solo, nell’agosto 2019, è valso quasi 400 mila presenze. L’area include dodici località: Bernalda, Colobraro, Montalbano Jonico, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Rotondella, San Giorgio Lucano, Scanzano Jonico, Tursi e Valsinni. La seconda zona a maggior frequentazione è quella del Lagonegrese-Pollino, assai distante dalla prima. Aree come la Val D’Agri, d’altra parte, hanno mostrato movimento turistico in maniera costante per tutto l’anno, benché nel complesso con numeri minori e nell’ordine di circa 5-6mila persone al mese.

È ancora troppo presto per sapere esattamente quali sono stati gli effetti dell’epidemia di Covid-19 sui flussi turistici del 2020, ma un calo rispetto agli anni precedenti sembra inevitabile. Ci sono, però, dei timidi segnali di ripresa: guardando ai flussi di ricerche su Google collegati a quest’attività, troviamo volumi minori rispetto al 2018 e al 2019, in particolare fino ad aprile, ma con il migliorare della situazione sanitaria anche le ricerche tornano a salire, raggiungendo da giugno in poi numeri ben maggiori che in passato, a segnalare forse una volontà di recuperare quanto perso, tanto che il 19 luglio scorso i dati di Google segnalano il maggior numero di ricerche di questo genere mai fatte negli ultimi tre anni.

Puntando l’orecchio a quanto si dice su Twitter, emerge comunque l’attività di tante persone ancora interessate al turismo. L’hashtag principale usato resta sempre quello relativo all’intera regione, “#Basilicata”, ma emergono anche alcune fra le località più visitate come Matera e Maratea.

Conversazioni simili emergono anche analizzando più in dettaglio i temi principali e le parole a essi collegate. Al mare le persone che twittano associano l’estate, la domenica, il cibo o la felicità, ma c’è anche la montagna con riferimenti alle “Dolomiti Lucane” e alla loro bellezza, alla costa o al centro storico di Maratea, ai Sassi e a tutte le principali attrazioni in regione. Altra piccola curiosità: dall’analisi delle conversazioni in rete emerge anche l’esistenza di un gruppo di appassionati di Harley Davidson, che a quanto pare non vede l’ora di saltare in sella per scorrazzare per le strade lucane.