Vaccini, Basilicata regione virtuosa

Sono state somministrate il 72% delle 13.755 dosi finora a disposizione. Nessuna riduzione delle consegne dei vaccini

Questa volta, forse, sulla gestione della campagna vaccinale in Basilicata, hanno avuto ragione gli addetti ai lavori. La Basilicata si conferma regione virtuosa insieme ad Abruzzo, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta, tant’è vero che non ha subito riduzioni sulle dosi anti Covid-19 che verranno distribuite in Italia, durante questa settimana, da Pfizer BioNTech. Le 3.510 dosi previste per i lucani sono già state recapitate. Tra le regioni meno fortunate, invece, troviamo l’Emilia-Romagna, la Lombardia e il Veneto che riceveranno 25 mila dosi in meno, seguite da Lazio con 12.000 e Puglia con 11.700.

I dati sulla somministrazione, riportati domenica sul sito del Governo, hanno alimentato polemiche nei giorni scorsi perché posizionavano la Basilicata al penultimo posto, davanti alla Calabria, con il 57,3% di somministrazione rispetto a una media nazionale del 82,8%. Dati non in linea con quelli della task force regionale: 72% della somministrazione delle 13.755 dosi a disposizione. Una disparità confermata anche dall’assessore regionale alla Salute e alle Politiche sociali, Rocco Leone, che, intervistato dal TgR Basilicata, ha annunciato di aver “interessato un ingegnere per verificare come mai accade tutto questo”.

La Regione Basilicata - sempre secondo Leone - ha rispettato tutte le indicazioni del Ministero, tra cui quella di accantonare le dosi per la seconda somministrazione. Altre regioni, al contrario, hanno deciso di somministrare il 90% delle prime dosi consegnate, scelta che potrebbe, però, vanificare gli sforzi fatti, visti i ritardi annunciati dalla Pfizer BioNTech. Lunedì scorso in Basilicata si sono sottoposti alla vaccinazione circa cento operatori dell’azienda San Carlo di Potenza, i primi ad essere vaccinati il 27 dicembre 2020.