Crisi sanitaria, qui si apre una facoltà di Medicina

Si inizia con sessanta matricole all’anno e venticinque professori. Stanziati tre milioni dalla Regione e altrettanti dal ministero della Salute

È stata una conquista difficile, ma finalmente anche l’Università della Basilicata avrà il suo corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Si tratta del frutto di un lavoro faticoso, durato anni, fatto di trattative e rinvii, ma che alla fine ha sancito una tappa storica della formazione made in Basilicata. L’annuncio è stato fatto dal Presidente della Regione Bardi in una conferenza stampa, durante la quale sono stati chiariti i dettagli del protocollo di intesa che ora aspetta solo la doppia firma del ministro dell’Università, Gaetano Manfredi e del nostro conterraneo ministro della Salute, Roberto Speranza. Per il momento si inizia con la disponibilità di sessanta immatricolazioni annue, ma si tratta solo di un punto di partenza. Venticinque i professori che dovranno seguire i futuri dottori, i quali alterneranno il loro percorso di formazione tra le aule dell’Ateneo lucano e le strutture sanitarie di Potenza e Matera. Ma le buone notizie non finiscono qui, perché mentre la Regione si impegna a stanziare tre milioni per il primo anno e quattro per gli anni successivi, è sempre di questi giorni la comunicazione del ministero della Salute con cui è stato annunciato lo stanziamento di altri tre milioni di euro sempre su base annua (inizialmente l’accordo ne prevedeva solo uno). Secondo Bardi, la facoltà di medicina “servirà per offrire un supporto di alto profilo scientifico al servizio sanitario regionale in un momento cruciale per la riorganizzazione del settore”. La Basilicata è sul cammino di una lenta ripresa e questa iniziativa contribuirà a fortificarla.