Basilicata maglia nera per il welfare

La regione è finita al ventesimo posto nella classifica che misura le performance relative a politiche sociali, sanità, previdenza e formazione

Il Welfare Italia Index bacchetta la Basilicata: la regione è finita al ventesimo posto nella classifica che misura il benessere dei cittadini. Le performance dei territori italiani vengono valutate secondo quattro parametri: politiche sociali, sanità, previdenza e formazione. Ultima per spesa sanitaria privata pro capite – con 305 euro contro la media nazionale di 557 euro - e diciannovesima per spesa previdenziale media sulla popolazione over 65 (media nazionale 1.121 euro), la Basilicata “recupera” con formazione ed educazione dove si classifica quinta per spesa pubblica per consumi finali dedicati a queste aree (5,4% del PIL regionale contro il 3,3% nazionale).

Per quanto riguarda le politiche sociali, la regione si posiziona sesta in relazione ai beneficiari da sussidio di disoccupazione NASPI (5,4% contro il 5,1% nazionale) per quanto riguarda la popolazione dai 15 ai 64 anni e ottava nella spesa per il Reddito di Cittadinanza (10,3 euro pro capite, dato nazionale 8,5 euro).

Male anche per tasso di disoccupazione – al quattordicesimo posto con il 10,7% contro l’8,6% della media italiana – e per posti in asili nido autorizzati – al diciottesimo posto con 14 posti ogni 100 bambini di 0-2 anni. Diciassettesima, infine, per giovani tra i 15 e i 34 che non studiano e non lavorano (NEET) e per cittadini inattivi con più di 34 anni. C’è, insomma, ancora molto da fare per migliorare la posizione in classifica, ad ora decisamente ingenerosa.