Infrastrutture e manutenzione, l’assenza pesa sulle imprese lucane

Lo sforzo per attrarre investimenti sul territorio viene vanificato dal ritardo nella messa a punto di opere fisiche e digitali

Le criticità che sussistono sul piano infrastrutturale da Melfi a Tito disincentivano le imprese ad investire nel territorio. Lo sforzo degli enti per attrarre investimenti è notevole, ma mancano le strade, l’illuminazione e la sicurezza. Oltre all’assenza di concreti passi in avanti sulle opere nuove, a spaventare Confindustria Basilicata è la manutenzione dell’esistente. Un problema questo che riguarda sì le infrastrutture fisiche, ma anche quelle digitali, e arriva fino ai ragionamenti più quotidiani, sulla cura delle strade e del verde pubblico. Il peso si aggrava se pensiamo alle esigenze di un’area industriale quale quella di Melfi, attraversata ogni giorno da migliaia di lavoratori, camion e mezzi pesanti. E spostandoci a Tito la situazione non migliora. “Un paradosso inaccettabile” lo definisce Confindustria Basilicata “se si considera che nella terra del petrolio manca il metano proprio a Viggiano” facendo riferimento all’assenza degli allacci risolta solo poco tempo fa. Il rischio è quello di stroncare la competitività delle aziende, osservano i rappresentanti dell’associazione degli imprenditori, in un mercato che è sempre più globale.