Val d’Agri: orizzonti pieni di novità

Eni-Shell-Regione: sì all’accordo decennale. Firmato anche il rinnovo del Patto di sito

Firmato l’accordo preliminare per la proroga della concessione Val d’Agri. Soddisfatta Eni, che conferma l’attenzione a un territorio in cui l’azienda opera da più di vent’anni e il dialogo costruttivo con la Regione Basilicata. L’accordo pone al centro la sostenibilità e lo sviluppo del territorio e testimonia la volontà di rafforzare ulteriormente la relazione con la comunità lucana e favorirne la crescita, anche su nuove linee di indirizzo rivolte alla transizione energetica e all’economia circolare.

Da via Verrastro confermano che gli obiettivi dell’accordo riguardano la sostenibilità ambientale, mediante la valorizzazione delle risorse e la messa in sicurezza del territorio, lo sviluppo di attività economiche “non oil” e l’utilizzo di un quantitativo di gas estratto che rimarrà nella disponibilità della Basilicata.

Nel dettaglio, è previsto che Eni e Shell versino alla Regione un contributo parametrato alla produzione effettiva pari a 1,05 euro per ogni barile prodotto. Per il finanziamento di progetti di sviluppo, inoltre, è previsto un contributo di 95 milioni di euro per ogni quinquennio. L’accordo, infine, impegna le compagnie petrolifere a fornire alla Regione Basilicata un quantitativo di gas pari a 160 milioni metri cubi all’anno.

“Un rinnovo decennale con valore retroattivo - ha dichiarato il presidente della Regione, Vito Bardi - che, rispetto al passato, moltiplica almeno per sei i benefici economici in favore della Basilicata che deriveranno dall’accordo compensazioni con Eni-Shell. Oggi in giunta abbiamo approvato un accordo che garantirà risorse importanti a tutti i lucani per affrontare al meglio l’emergenza economica e sociale post Covid. La nostra idea di gestione delle risorse rivenienti dal petrolio è finalizzata a garantire un’elevata tutela dell’ambiente e della salute: abbiamo a cuore solo gli interessi dei lucani”.

Altro passo importante per la Val d’Agri è la firma del nuovo patto di sito tra la Regione, i sindaci del comprensorio petrolifero (Calvello, Grumento Nova, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Montemurro e Viggiano), Eni, le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) ed imprenditoriali (Confindustria Basilicata, Confapi Potenza e Matera) per migliorare le condizioni dei lavoratori del distretto dell’energia e fissare un programma di investimenti per la transizione energetica con l’obiettivo di costituire il “Distretto Energetico Lucano”. La firma è un aggiornamento del patto precedente che risaliva al 2012.